Il senso di colpa - l'impalcatura della società moderna
- fabiogonzatto
- 10 gen 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 giu 2021
Tutti lo possiamo provare, di fatto è il sentimento che matura da adulti e serve a preservare il nostro status quo nella società, ma cosa si cela dietro a questo?
Il senso di colpa, secondo Izard (1979) è una delle emozioni complesse poiché si manifesta per ultima nel nostro percorso evolutivo. Da piccoli, tendenzialmente, non se ne prova molto (a meno di un'educazione severa) e molti non iniziano a provarlo finché non diventano anziani (sarà per questo che si definiscono poi saggi?).
Ma cos'è il SENSO DI COLPA?

Il senso di colpa fa altresì parte delle emozioni definite “morali” perché tende a promuovere un comportamento etico presentandosi con una valenza negativa in risposta a situazioni in cui il soggetto mette in atto una trasgressione ad una norma.
In particolare il sentimento di colpa deriva dal giudizio negativo di uno specifico atto (mancato o compiuto) rivolto ad un’altra persona, generando nel soggetto emozioni di rimorso e rimpianto in riferimento al comportamento precedente, con un conseguente stato di tensione.
In pratica il senso di colpa è ciò che permette ad una società di essere civile, dunque attenersi ad un determinato comportamento che permetta di considerarsi "accettati" e "giusti". Questa emozione è stata troppo spesso strumentalizzata, pensate alle religioni, alla politica e al mondo del lavoro, questo di fatto ha però permesso alla stessa emozione di svolgere un'importante funzione evolutiva e sociale.
Pensate a: "se non ti confessi non puoi ricevere il sacramento!" , "rispetta i 10 comandamenti e non commettere peccati mortali!", sono esempi di strumentalizzazione la quale, in effetti, ha permesso di evolvere in un mondo più ORDINATO ma non necessariamente GIUSTO.
((Tralasciamo il concetto di GIUSTO in quanto, nonostante i molti millantatori, non esiste alcun individuo che possa dire ciò che è giusto e ciò che è ingiusto per la specie umana, piuttosto pensate a ciò che è VERO (BENE) o FALSO(MALE), solo la verità è ciò che dovrebbe davvero importare, le conseguenze delle azioni sono dettate dalle regole, per cui un qualunque atto/gesto/pensiero può considerarsi solo REGOLARE o IRRELAGOLARE (dietro alla scrivania della corte nei tribunali si dovrebbe scrivere "noi cerchiamo la verità, voi TUTTI sarete definiti regolari o irregolari per la nostra società sulla base delle leggi, senza discriminazione alcuna" )).
Ecco, il senso di colpa ha portato proprio ad un'altra conseguenza, quella del giudicare gli altri, io mi sentirei in colpa facendo così per cui, lui che si sta comportando in quel modo, SBAGLIA e lo rimprovero!
Questo meccanismo, in una società moderna in cui tutti hanno "pari" opportunità e sono sufficientemente evoluti, dovrebbe essere disintegrata in quanto può essere considerata una sorta di impalcatura montata su una facciata edilizia da costruire/restaurare ma poi, terminato il lavoro, dev'essere tolta per poterne godere del risultato e della bellezza, almeno fintantoché non necessiterà di ulteriore rinnovamento.
Lavorate per essere regolari, impegnatevi nel farlo, ma non sentitevi in colpa! La colpa porta solo a silenzi, incomprensioni, stati di disagio, chiusure e falsità (male)...
Pensate, agite e fate per il bene! Semmai entrerete nell'irregolare chiedete "scusa" senza giudicare troppo voi stessi, e non giudicate gli altri perché, in fondo:
Dietro ogni persona, c'è sempre un dramma.
Per cui, vi suggerisco di non infierire :-)
Aiutatemi a rimuovere l'impalcatura sociale, credo che il lavoro di costruzione, ovvero lo stato effettivo della società moderna, può essere temporaneamente mostrato e goduto da tutti.
Vi invito a riflettere o riportarmi sotto cosa per voi rappresenta il senso di colpa, lo provate? lo manterrete o lo smantellerete insieme a me?







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